Come contrasto il virus (nella mia testa)

 

  • Notiziari : ascolto 10 minuti di notizie al giorno. La sera, prima di cena. Il resto  lo reputo chiacchiera, per lo più per innalzare polveroni e diatribe.
  • Studio e leggo. Stacco da ogni social e mi dedico ad evadere in solitaria.
  • Coltivo la gratitudine. Per ogni piccola cosa felice che ricevo, rendo il mio grazie come se mi avessero appena regalato mille euro così, dal nulla.
  • Coltivo l’immaginazione e faccio progetti anche a lungo termine. Non so quando finisce ma so esattamente cosa farò quando finisce. Quindi sono certa che finisce.
  • Ascolto musica, la mia preferita
  • Seguo Omeleto. Un canale di youtube che contiene moltissimi short films in lingua inglese (con o senza didascalie). Ci sono anche alcuni film di animazione muti, ma notevoli.
  • Faccio dai 45 ai 60 minuti di attività fisica ogni giorno.
  • Coltivo piante e fiori. Cosa che si può fare anche se non si ha un orto. Basta qualche buon vaso.
  • Oscuro (nota dolente) in maniera decisa chi diffonde notizie che mi urtano o chi si esprime in modo troppo complicato (messaggi che non comprendo e che quando leggo mi fanno diventare strabica) o chi banalizza al’estremo opposto. Questa è una mia scelta. Ma oscurare per 30 giorni o addirittura eliminare contatti social che non avevo mai notato e che ora noto e mi destabilizzano, mi aiuta a ripulire la mia mente e la mia vita.
  • Condivido contenuti semplici. Con messaggi semplici. La leggerezza è parola d’ordine. Nel do ut des in cui io vivo, se voglio ricevere leggerezza e buon senso, è questo che devo dare al prossimo.
  • Cerco di  capire come funziona ora. Intendo che cerco di capire come “cresce l’erba” e come devo pormi in questo mondo che cambia. Molte cose cambieranno, molte rimarranno le stesse. Sarà richiesta comunque un’ampia capacità di adattamento alle novità del mercato e alle richieste del mercato. Ma in generale dovremo adattarci al nuovo. Prima ci adattiamo, prima ci rialziamo.
  • Se un pensiero negativo mi assale non lotto per allontanarlo ma aspetto che passi. Scientificamente non puoi fermare un pensiero, ma puoi diminuirne l’intensità. Molto lentamente ma efficacemente, quel pensiero se ne andrà, se diminuisco l’intensità con cui si presenta.
  • Utilizzo la visualizzazione passiva del numero 6 e del numero 1. Nel mio libro Il gioco dei numeri – Amazon, spiego approfonditamente in cosa consiste la procedura.

 

Queste sono le 13 regole che sto seguendo pedissequamente, in modo rigoroso, senza darmi grandi orari sulla tabella di marcia.

Ricordo che la costanza in quello che fate è molto più importante del talento che possedete in natura. La costanza diventa buona abitudine e darci delle personali regole, in un momento di grande irreggimentazione generale, ci aiuta a sentirci liberi nella nostra sfera di azione.

Io sono Anna Maria Stellin. La mia pagina facebook è https://www.facebook.com/Tellmeastoryaboutus/

I miei libri

Il cappotto rosso 

La cometa dei desideri

Il gioco dei numeri

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