Con buona pace

Ieri ho parlato del potere immaginativo.

Oggi voglio parlare della realtà.

Avete sentito di coppie che si stanno separando, costrette a vivere insieme una realtà che prima era stemperata da impegni, uscite e lavoro e quindi probabilmente “falsata”?

Io sì.

Questa situazione di quarantena non fa bene a nessuno. Tanto meno ai rapporti. Soprattutto a quelli che non erano autentici.

Non vi darò consigli su come ricucire un rapporto lesionato da 10 giorni di convivenza forzata, magari in spazi ristretti, ognuno con le sue necessità, da sottomettere a quelle altrui.

Non ve li darò, questi consigli, perché, se le cose sono andate così, sarebbero andate così tra dieci anni. Quindi vi siete risparmiati nove anni di vita “buttati”.

Buttati pare esagerato, ma non lo è. Meglio usare termini secchi, fermi.

Sta finendo tutto quello che prima era una “bugia”. Che la bugia ce la raccontassimo noi o ce la raccontasse qualcun’altro, oppure entrambi, sale spontanea una considerazione. La stessa che fece Levi parlando della sua esperienza nei campi di sterminio. Disse che era stata una situazione di scoperchiamento degli animi. Le difficoltà scoperchiano il contenitore di quello che siamo. Di quello che c’è davvero dentro.

Se siamo persone luminose, belle, che amano la vita, nei periodi bui esce tutta questa bellezza. Se siamo persone compromesse, lo siamo nei momenti bui ancora più che nei momenti felici. Una vera Aletheia (rivelazione) è a nostra portata. Io mi vedo per quello che sono e ti vedo per quello che sei. Giù la maschera. Il bello e il brutto (anche in considerazione soggettiva di ciò che piace o no) sta uscendo tutto.

Con buona pace di tutte le bugie che ci raccontiamo a volte e che ci servono per tirare avanti e affrontare più in la il dolore di una separazione tentando di non farla mai accadere, Qui ed Ora sta accadendo qualcosa di grande ovvero “Non mi piace come affronti tutto questo”, oppure “preferirei che ci fosse mio fratello al tuo posto”, oppure “se non ci fossi starei meglio”, oppure beh, metteteci la frase che più vi piace.

Al tempo stesso, oltre a capire chi proprio non vi piace affatto o chi non può davvero stare al vostro fianco nei momenti difficili, potreste capire chi davvero vi manca. Riesumare vecchie foto. Capire che è ora di riprendere in mano anche quello che vi manca fare. Capire che la vita di prima non era il massimo per voi, che se ne uscite riprenderete in mano quello che avevate lasciato perdere per inseguire un sogno sbagliato.

Ne parlo anche nel mio libro “La cometa dei desideri”, che mai come ora, fidatevi, è attuale.

Se solo una situazione difficile può farci comprendere cosa conta per noi davvero, è una cosa da non sottovalutare e che mi ha sempre fatto riflettere e amareggiare. Ma accetto la realtà : a volte l’essere umano ha bisogno di questo. Ha bisogno dello scossone. Del terremoto emozionale.

Ciò che accade in casa, tra coppie o famiglie, avviene in modo meno traumatico ma a volte fastidioso nei social. Oscuramenti, blocchi, amicizie negate o eliminate. Della serie “questa è casa mia e qui comando io e le tue considerazioni sono fastidiose in questo momento”. Deo gratia.

A tanto si doveva arrivare per comprendere che possiamo scegliere secondo i nostri gusti personali? E soprattutto per capire quali sono davvero i nostri gradimenti in fatto di persone, cose e situazioni.

Non rimaneteci male. Non è che ora siete diventati cattivi.

Magari siamo tutti un po’ più tesi. Ma quello che ora finisce, non era da portare avanti. Non era cosa per voi. Non erano rapporti solidi. Erano contingenze del momento. Erano tutto quello che preferite che fosse, ma sicuramente non una cosa buona per voi.

Le persone giuste sono quelle che, nei nostri personali momenti di difficoltà, ci sanno stare accanto nel modo giusto. Le situazioni giuste sono quelle che ci mancano quando non possiamo goderne.

Non sono persone e situazioni facili da trovare, nemmeno se, come me, sapete bene quello che volete. Quindi mi aspetto un’ecatombe di rapporti finiti. E un mondo di nuovi rapporti meravigliosi o di rapporti recuperati in fioritura totale.

Ci sarà un sacco di pulizia. E sarà meno dolorosa e faticosa ora che in altri momenti, in cui ci sarebbe costato di più, perché la verità non sarebbe stata così chiara. E la situazione di urgenza che ci circonda, accelera ogni cosa.

Io vi auguro di vedervi e di vedere con più chiarezza anche attraverso gli spiragli più nascosti.

Con buona pace vostra, sta accadendo un miracolo. Chiusi in casa, esce allo scoperto l’unica cosa capace, se lo volete, di guarire. L’anima.

Buona giornata.

 

 

 

 

 

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