Quando dissero a Meryl Streep “sei brutta”.

E’ il 2008 quando, al David Letterman Show, alla destra di Letterman, nel salotto informale tutto americano che a me manca tanto, siede Meryl Streep, per me una delle donne più complete, professionali ed eleganti del pianeta.

Racconta, con un senso dello humour tipico delle persone arrivate così in alto che quando le guardi ti sembra di dover piegare il collo come quando sei seduta in prima  fila al cinema, di quando Dino de Laurentiis, al colloquio nel suo grande studio di Manhattan, disse che lei era troppo Brutta per il ruolo di donna bionda partner indifesa di King Kong.

Potete trovare il video su youtube, in due versioni, una da Letterman e una in un’altra trasmissione sempre “oltre oceano”. Quindi non ve la sto a raccontarem ma ve la sto a consigliare.

Meryl, in una delle due interviste, ammette che quella “uscita” del produttore (“cosa è questa cosa brutta?”)  è stata per lei un brutto colpo, all’epoca. “Ero giovane…e molto carina” – afferma.

Una giovane donna può avere molti dubbi sulla sua bellezza e sulla sua consapevolezza. Può, dico. Perchè sono felice di notare che, nelle nuove generazioni,  questo senso di “limitatezza” e di “confronto con gli altri” è minore e scivola in una sorta di “menefregopropriotanto…Io sono IO” che apprezzo e incentivo.

Non voglio scadere in una sorta di racconto con morale che potrebbe togliere il vero valore della testimonianza di Meryl parlando della bellezza, del femminile, di canoni estetici che non centrano niente col fascino, con la professionalità, col genio.

Voglio invece parlare di Autostima e Fiducia nelle proprie capacità.

Mi piacerebbe davvero chiedere a Meryl, mi interesserebbe davvero sapere quanto ci ha messo a rialzarsi da quel pugno nella pancia. Ma potrei scommettere che non è stato un tempo così lungo. Anzi credo che poi sia stata probabilmente ingaggiata per qualche film di grande successo. (e ne ha fatti una marea di film, quasi tutti di grande successo).

Cosa ha fatto si che Meryl avesse poi una carriera così splendida di preciso nessuno lo sa. Una concomitanza di fattori che la rendono così assolutamente splendida, icona femminile senza lustrini, trucchi e montaggi.

Nonostante King Kong, nonostante Dino de Laurentiis, nonostante la sua prima Manhattan fosse stata davvero deludente per lei.

La vita di una grande donna possiede anche grandi fallimenti. Almeno uno….almeno.

Teniamolo a mente. Io lo terrò a mente e tutte le volte che mi capiterà di fallire o di sentirmi dire, anche in differita, che non sono bella e ricorderò questa giovane, graziosa Meryl che, nello studio al 33esimo piano di un grattacielo di Manhattan, risponde a Dino de Laurentiis, in un italiano che aveva appena finito di studiare all’Università

“mi dispiace signore di averla delusa”

Uscendo da quell’ufficio e da quella porta per entrare in altre porte che l’hanno portata sui palchi delle Vette del mondo. Oscar, Golden Globes e … il resto lo sappiamo.

Questa è una prova di amore per sè stessi. In cui, semplicemente, ciò che conta è quello che pensiamo davvero di noi e soprattutto dove vogliamo arrivare.

 

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